Islanda al di fuori del cerchio

Viaggio fotografico alla scoperta dell’anima intima dell’Islanda

Fotografo

3590

Accompagnatore

3490

8 giorni

Perla

Max 8 partecipanti (compresi eventuali accompagnatori)

Analisi delle foto

Libro digitale

È risaputo che allontanandosi la vista migliora. Si distinguono meglio certi dettagli, si perfeziona la visione d’insieme, si scorge ciò che a un primo sguardo era sfuggito.
Vale anche per i viaggi fotografici, ed è per questa ragione che vi proponiamo grazie alla collaborazione di Scandinavia Travel North, tour operator islandese fondato e gestito da due fantastici ragazzi italiani, un’esperienza unica nel suo genere, in cui andremo alla scoperta dell’anima intima dell’Islanda allontanandoci dalle sue mete più battute.
Questo viaggio fotografico, infatti, non prevede pressoché nessuna delle caratteristiche dei viaggi islandesi tradizionali. A cominciare dalla stagione in cui si svolgerà, l’autunno inoltrato, un periodo dell’anno snobbato dal turismo di massa ma non dalla natura, che premia i viaggiatori d’autunno con un vasto campionario di colori caldi di giorno e con l’atteso ritorno dell’aurora boreale di notte.
Citando il motto del podcast che ha ispirato questo viaggio, sarà un’esperienza “fuori dal cerchio”.
Idealmente, nel senso che usciremo dai confini del racconto mainstream dell’Islanda per addentrarci in sentieri laterali, solo apparentemente secondari, che ci porteranno a conoscere luoghi e tradizioni, ascoltare voci e incrociare volti nascosti al viaggiatore frettoloso, custodi del patrimonio di storie che compone l’asse portante della cultura e dello stile di vita islandesi.
Quindi un viaggio fotografico dedicato non solo a chi ama i paesaggi, ma anche a chi preferisce documentare i popoli e le loro usanze. E’ una occasione unica per documentare le tradizioni di un popolo che è allo stesso tempo simile e lontanissimo da noi europei del sud.
Usciremo dal cerchio anche materialmente, dal momento che la quasi totalità del viaggio si svolgerà su strade diverse dalla numero 1, la celebre Ring Road che percorre il periplo dell’isola. Ci spingeremo in alcune delle aree più remote dell’estremo nord dell’Islanda, incluse la penisola di Melrakkaslétta, una delle aree meno densamente popolate del Paese, e l’isola di Grímsey, unico territorio islandese attraversato dal Circolo Polare Artico. Un viaggio di estremi alla ricerca
dell’essenziale: perché come ha scritto il poeta Steinn Steinarr, utan þessa hrings er veröld mín, «al di fuori del cerchio sta il mio mondo.»

Programma

Lunedì 19 settembre 2022

ARRIVO IN ISLANDA

Atterraggio all’aeroporto di Akureyri alle 14:45 locali. Incontro con Perla, il vostro master fotografico, e la guida italiana che ci accompagnerà per tutto il viaggio.
Ci si dirige fuori città in direzione est, fino a raggiungere Bárðardalur, valle rurale nella quale ci si avventura fino alla fine di essa costeggiando il fiume glaciale Skjálfandafljót, che nasce dal grande ghiacciaio Vatnajökull, fino all’inizio dei selvaggi altipiani. Qui, a rompere lo scorrere orizzontale del fiume, si nasconde una delle gemme più preziose del nord, la magnifica cascata Aldeyjarfoss, incorniciata da colonne di basalto. Ritorno fino alla strada principale e alla famosa cascata Goðafoss.

Pernottamento in farmhouse nella zona di Goðafoss: Fljótsbakki

Giorno 2

L’ISOLA AI LIMITI DEL MONDO

La giornata si apre con la visita al Goðafoss, scenografica “cascata degli dei” di forma semicircolare, anch’essa situata lungo il corso dello Skjálfandafljót. Ritorno verso Akureyri e, in tarda mattinata volo domestico per raggiungere la piccola isola di Grímsey e la sua minuscola comunità, la più remota d’Islanda. Qui si trovano migliaia di uccelli, tanto silenzio e un mistero legato alla chiesetta locale. Inoltre, Grímsey è l’unico pezzo d’Islanda che si trova parzialmente al di là del Circolo PolareArtico. Si trascorre questa giornata e parte della successiva ad assaporare l’essenza particolare di questa isola, con il suo porticciolo con una manciata di piccoli pescherecci e con il minuscolo villaggio abitato da meno di 30 anime temprate da questa terra estrema, discendenti – così si dice – del contadino che, per stabilirsi su quest’isola, si sbarazzò di tutti i giganti ed i troll che la popolavano in tempi antichi.
Potremo documentare tutti gli aspetti della vita di una intera comunità.

Pernottamento in guesthouse a Grímsey: Básar Guesthouse (camere con bagno condiviso)

Giorno 3

SCACCO AL (CIRCOLO POLA)RE

In mattinata si raggiunge a piedi il singolare monumento Orbis et Globus, alla latitudine di 66°33ʹ48.9ʺ, che ci permetterà quindi di oltrepassare effettivamente il circolo polare artico. Prima di lasciare Grímsey, c’è anche modo di scoprire la straordinaria storia di come quest’isola divenne per un periodo l’unica terra dove si trovava una scacchiera in ogni casa. Nel tardo pomeriggio si torna sulla terraferma in traghetto, con destinazione Dalvík. Da qui, si prosegue in strada in direzione est fino a Húsavík.

Pernottamento in hotel a Húsavík: Fosshotel Húsavík

Giorno 4

LEGGENDE E LANA

Forse l‘area d‘Islanda meno visitata in assoluto, l‘estremo nordest regala scorci naturali di malinconica bellezza e storie inaspettate. In questa giornata ci si reca alla penisola di Melrakkaslétta, dove si trovano uno dei fari più remoti dell‘isola e la cittadina di pescatori di Raufarhöfn, nei cui pressi si erge il misterioso e mistico Arctic Henge. Continuando verso sud si raggiunge la baia più fredda del paese, il Þistilfjörður, area nella quale si trova l’interessantissimo Museo e Centro Ricerca sulle forystufé, ovvero le pecore capobranco, la razza purosangue di ovini islandesi, dalle quasi mitiche peculiarità fisiche e comportamentali. Qui saremo accolti dal direttore del museo che, di fronte a un caffè bollente, ci permetterà di immergerci in questo mondo quasi sconosciuto ma legato a doppio filo alle comunità rurali. Ritorno a Húsavík.

Un’altra giornata dove il reportage delle attività umane si mescola alla documentazione di paesaggi spettacolari.

Pernottamento in hotel a Húsavík: Fosshotel Húsavík

Giorno 5

VENTO E MARTE

In mattinata si visita la fattoria Mánárbakki, che ospita il peculiare e omonimo museo – che raccoglie oggetti di ogni tipo – nei cui pressi si trova anche una delle stazioni metereologiche più settentrionali del paese, gestita per oltre 60 anni da coloro che ancora abitano la fattoria, i quali ci racconteranno di questa loro esperienza. A seguire, trasferimento a Mývatn, una delle aree più varie d’Islanda dal punto di vista naturale e paesaggistico. L‘area geotermale di Hverir, tra le porzioni terrestri più simile al pianeta rosso dal punto di vista geologico, è imperdibile. Tra le altre attrazioni, il campo lavico di Dimmuborgir, il tetro vulcano Hverfell, l’affascinante grotta di Grjótagjá e naturalmente gli pseudo-crateri di Skútustaðagígar (formazioni geologiche presenti solo qui e su Marte in tutto il sistema solare). Nel pomeriggio, trasferimento verso ovest, fino allo Skagafjörður, attraverso lo scenografico passo Öxnadalsheiði.

Pernottamento in farmhotel nella zona dello Skagafjörður: Hofsstaðir

Giorno 6

IL GRANDE RADUNO DI LAUFSKÁLARÉTT

Giornata interamente dedicata a quello che è uno dei tipici eventi rurali più importante e d‘impatto di tutta l‘Islanda, il raduno di Laufskálarétt. Il nord del paese è l‘area dove perdurano ancora molte delle antiche tradizioni relative all‘allevamento e alla cura dei cavalli, tra cui quella di lasciare, in estate, i cavalli liberi sui pascoli montani per poi radunarli in pieno autunno e riportarli all‘interno dei vasti recinti per l‘inverno. Il Laufskálarétt è il più grande e spettacolare dei raduni, con circa 500 cavalli e 3.000 tra allevatori e altri partecipanti, che contribuiscono all‘atmosfera unica dell‘Islanda più rurale.

Occasione unica per documentare una tradizione secolare sfruttando la mitica luce del nord.

Pernottamento in farmhotel nella zona dello Skagafjörður: Hofsstaðir

Giorno 7

L‘ARGENTO DEL MARE

Si inizia la giornata dirigendosi verso la strada che segue la costa della selvaggia penisola di Tröllaskagi, dove si trova Hofsós con la sua piscina all’aperto più bella d’Islanda, costruita in cima ad una scogliera. In cima alla penisola di Tröllaskagi si giunge alla magnifica Siglufjörður, villaggio situato in un incantevole fiordo dove il Museo dell’Aringa racconta uno dei capitoli più importanti della storia islandese, quello dei 100 anni durante i quali la pesca dell‘aringa, l‘argento del mare, ha plasmato la società e l‘economia di quest‘isola. Sul versante orientale della penisola, ad Hauganes, inoltre, si trova il “Re del Baccalà”, con il suo stabilimento che va avanti da 5 generazioni e la cui visita permette di scoprire alcuni dei segreti della pesca e della salatura del merluzzo. Nel tardo pomeriggio si ritorna in Akureyri.

Pernottamento in hotel in Akureyri: Hotel KEA

Giorno 8

FINE DEL PROGRAMMA

In mattinata, trasferimento all’aeroporto di Akureyri. Operazioni di check-in e volo di rientro previsto per le 7:45.

N.B.

L’intero itinerario è soggetto alle condizioni climatiche, che potrebbero modificare programma e visite. In tal caso, le guide ed il tour operator si occuperanno di trovare alternative valide, e sicuramente apprezzate, in modo da gestire il viaggio secondo standard qualitativi invariati ed in totale sicurezza.

 

IL PROGETTO

Nammi è un podcast ideato e realizzato da Leonardo e Francesco nel 2020, un po’ per il tempo extra a disposizione, rispetto alle loro attività normali, “regalato” dai primi mesi della pandemia, e un po’ per la voglia e la necessità di raccontare quelle storie, piccole e inusuali, che danno vita all’Islanda di cui si sono innamorati, all’isola che da diversi anni è casa loro.

L’elemento più distintivo delle isole è la circolarità. Le isole sono limitate: per definizione, circoscritte. Tutto quel che contengono è soggetto a essere intrappolato sia fisicamente che idealmente, rinchiuso dentro le barriere dei mari e talvolta quelle dei luoghi comuni.

L’Islanda non si sottrae alla regola, cinta com’è dalle acque del Nord, segnata nel suo periplo da una strada che la rende percorribile e allo stesso tempo ne restringe gli orizzonti. Perché la Ring Road, la strada ad anello sognata dai viaggiatori di tutto il mondo, offre uno sguardo certo ipnotico, ma anche parziale, sull’essenza del Paese.
L’Islanda si sviluppa piuttosto nelle sue diramazioni periferiche, nella miriade di strade secondarie che si srotolano a partire dal centro, alla maniera di una rotella di liquirizia ripiena, uno dei dolci preferiti dai locali.
La prima serie di Nammi, che ispira questo viaggio, quella dell’Islanda al di fuori del cerchio, è di sei puntate ed è un tentativo di raccontare l’isola atlantica seguendo traiettorie non convenzionali.
Dall’interno (del Paese), ma anche al di fuori (del cerchio principale), Francesco e Leonardo si sono spostati alla ricerca di luoghi, suoni e voci che costituiscono ancora oggi l’anima più intima dell’Islanda.
Il progetto è poi continuato nel 2021 con la serie “Nammi News – Notizie al di fuori del cerchio”, una sorta di rassegna stampa delle notizie che meglio raccontano i tratti singolari del popolo e della cultura islandese.
* Nammi vuol dire “caramella” in islandese, e indica tutta una serie di piccoli, bizzarri dolciumi di cui i locali vanno matti. Una delle componenti più peculiari di tali leccornie è la liquirizia, che in Islanda si è affermata nei decenni come ingrediente base di numerosi snack grazie soprattutto alla sua facilità di coltivazione, alle sue proprietà medicamentose e alle restrizioni commerciali cui è stato sottoposto il mercato dolciario islandese fino agli anni Novanta.
Al di fuori del cerchio è una poesia di Steinn Steinarr, autore della prima metà del Novecento, esponente della cosiddetta cerchia dei “poeti atomici”, portavoce della nuova generazione urbana islandese in crisi di identità. La sua raccolta più famosa, Il tempo e l’acqua, è considerata esempio massimo del contrasto stilistico e tematico tra tradizione e innovazione.Utan hringsins

(Al di fuori del cerchio)

Cammino in cerchio
intorno a tutto ciò che esiste.
E all’interno del cerchio
sta il tuo mondo.
la mia ombra cadde per un istante
sul vetro della finestra.
Cammino in cerchio
intorno a tutto ciò che esiste.
E al di fuori del cerchio
sta il mio mondo.

(di Steinn Steinarr, traduzione di Silvia Cosimini)

LE GUIDE

Francesco Perini (1987) è marchigiano di nascita. Affascinato dall’altrove, ha iniziato a praticare escursionismo fin da bambino, sulle Alpi, per poi estendere i suoi orizzonti verso terre più lontane. Ha percorso 25.000km in Asia, da Mosca a Kathmandu, e 10.000km in Sudamerica, da Ushuaia a Lima, per i suoi studi in Turismo sostenibile, completati in Islanda, a Húsavík, sua casa dal 2014. Ha lavorato come curatore del Museo dell’Esplorazione locale, ha viaggiato in tutti gli angoli (o quasi) di questa isola, ed è guida e consulente per viaggi culturali e d’avventura.

Leonardo Piccione (1987) è nato in pieno inverno nella Murgia barese. Dopo un dottorato in Scienze statistiche ha pensato fosse il momento di affiancare ai numeri le parole. Autore di reportage narrativi e sportivi per diverse testate cartacee e digitali, coltiva da anni un rapporto d’elezione con l’Islanda, di cui ha approfondito la natura e la cultura. Si divide tra Corato e Húsavík, dove, mentre attendeva che un vulcano eruttasse, ha scritto Il libro dei vulcani d’Islanda, pubblicato in Italia nel 2019 da Iperborea. Nella primavera del 2022 ha trascorso due mesi sull’isola di Grímsey.

IL Master Fotografico:

Perla Franca Lombardi.

La mia vita è sempre stata scandita dai viaggi, ho visitato oltre 80 paesi, dove ho incontrato paesaggi diversi, culture diverse, religioni diverse.
Mi occupo di didattica con corsi di fotografia e postproduzione e conferenze all’interno di ambiti culturali e fotografici. Sono curatrice di mostre fotografiche, le ultime presentate negli spazi espositivi più prestigiosi di Genova.
La fotografia per me è vivere, cogliere e trasmettere emozioni.
In questi anni ho curato moltissimi viaggi e workshop fotografici sia in Italia che all’estero.
Questo, come tutti i nostri viaggi fotografici sono progettati per gli appassionati che vogliono confrontarsi, trovarsi al posto giusto all’ora giusta, realizzare belle foto, ma nello stesso tempo desiderano divertirsi serenamente, rilassarsi e coniugare la propria passione con il piacere del viaggio.

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    Al termine del viaggio i partecipanti potranno inviarci una selezione delle loro foto che saranno utilizzate per creare un magnifico Ebook fotografico formato A4 di circa 100 pagine.
    La versione digitale in alta risoluzione sarà messa a disposizione di tutti gratuitamente, la versione stampata 23.5cmX31cm, potrà essere richiesta al costo indicativo di 55€ spese di spedizione comprese.

    Islanda 19 settembre 2022

    3590
    • <b>Durata:</b> 8 giorni
    • <b>Difficoltà:</b> facile
    • <b>Posti disponibili: </b>Minimo 6 – max 8 fotografi
    • <b>;Quota accompagnatore: </b>3490€
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